Restauro e riqualificazione

2004 Museo Archeologico all’Aperto “Alberto Manzi”

l Museo Archeologico all’Aperto ideato e voluto dall’allora Sindaco Alberto Manzi (deceduto nel 1997), il famoso “maestro degli italiani” che negli anni Sessanta insegnò dalla televisione a leggere e scrivere a migliaia di cittadini, ha messo qui le sue radici per tentare di rendere concreta la volontà di comunicazione e di umanità del suo ideatore. “…. Gli Etruschi continuano a godere di un ruolo particolare nell’immaginario collettivo. Forse è il mistero che li avvolge: mistero legato alle loro origini, alle scarse conoscenze sul loro modo di vita, conoscenze spesso, legate solo al rito funerario, al mistero della loro scrittura…Con il Museo all’Aperto vogliamo aiutare il visitatore ad avere un’idea più chiara su questo popolo, sull’ ambiente in cui è vissuto, come vi è vissuto. …. Il Museo all’Aperto intende guidare il visitatore a scoprire non solo pagine di vita passata (storia, arte… ), ma lo stesso rapporto tra storia ed ambiente, ambiente e uomo… dove si possono vedere, percorrendoli, i luoghi dove si è sviluppata parte della vita etrusca, “entrare” nella casa etrusca, scoprirne le caratteristiche, conoscere gli attrezzi, gli utensili, il loro uso e venire così a scoprire come quel popolo viveva. Entrare in una vera tomba nel cui interno scoprire la disposizione della salme, gli ornamenti, gli utensili, e il perché l’uso di  certi ornamenti e di certi oggetti. Il Museo all’Aperto  vuole essere “luogo di scoperta”, luogo di risposta ad alcuni interrogativi e curiosità, luogo dove viene soddisfatto il desiderio dì conoscere che muove sempre il visitatore. Il tutto attraverso informazioni semplici, chiare, ma scientificamente esatte.” (Alberto Manzi, “Progetto DOMUS – Per un Museo all’aperto e la conoscenza storico-ambientale di un territorio molto spesso dimenticato o parzialmente conosciuto”, Pitigliano, 1995-96).

Il Museo Etrusco all’Aperto assume, dunque, funzione di “museo diffuso” suddiviso in tre parti:

  • la Città dei Vivi che tocca i temi dell’abitazione, del lavoro, dei rapporti sociali, delle abitudini, della vita quotidiana;
  • la Via Cava del Gradone consolidata, restaurata e sistemata che conduce, come un lungo Dromos, alla Città dei Morti;
  • la Città dei Morti, nell’area della Necropoli del Gradone, che esplicita i temi del culto, della sepoltura, dell’architettura funeraria, dei riti, e che continua verso l’area delle sepolture rupestri di San Giovanni situata più a valle, al di là del Fiume Meleta.

DOVE

Comune di Pitigliano (Grosseto), Toscana-Italia.

QUANDO

Finanziamenti: Accordi di Programma Quadro Stato, Regione, Unione Europea in materia di Beni e Attività Culturali Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero Beni e Attività Culturali e Regione Toscana, Patto Territoriale per lo Sviluppo della Maremma Grossetana Provincia di Grosseto/Fondi CIPE, Comune di Pitigliano.

1997: Progetto Preliminare.

1998: Progetto Definitivo.

2000/02: Progetto Esecutivo e Direzione Lavori 1° Stralcio dei lavori.

2002/04: Progetto Esecutivo e Direzione Lavori 2° Stralcio dei lavori.

2004 Luglio inaugurazione e apertura al pubblico del Museo all’Aperto “Alberto Manzi”.

CHI

Progettisti /Progettazione e Direzione dei lavori: prof.arch. Lorenzo Vallerini (Coordinatore) e arch. Roberto Merli – Firenze/Pitigliano.

Consulenza Archeologica: dott.ssa Laura D’Erme – Roma.

Consulenza Geologica e Geotecnica: dott.geol. Alfonso Giusti – Pitigliano (Gr).

Consulenza interventi archeologici: dott.ssa Monica G. Sorti – Roma.

Collaborazione: arch. Ilaria Spinicchia – Firenze.

Committenti/ Ministero Beni e Attività Culturali, Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comune di Pitigliano.

COSA

Dati Intervento/ Museo  all’Aperto “Alberto Manzi” e Necropoli di S.Giovanni (30.000 mq. circa).

L’area di intervento  ricade nelle Pendici e valli circostanti il centro storico di Pitigliano (artt. 22, 23, 25bis e 52 NTA P.R.G.). per le quali è stato elaborato  un progetto atto a ricostituire quelle relazioni e collegamenti tra ambiente urbano e rurale, tra le emergenze di interesse storico-archeologico e gli elementi strutturali naturali del territorio. Gli elevati valori archeologici e storici si snodano in un contesto ambientale veramente particolare e già di per sé ricco di elementi quali , rupi, rocce, boschi, corsi d’acqua, cascate e altre emergenze, costituendo un unicum di particolare rilevanza che il progetto valorizza con:

  • interventi puntuali importanti con la realizzazione del Museo Etrusco-Archeologico all’Aperto “Alberto Manzi” nell’area di proprietà pubblica del Gradone (Necropoli etrusca del Gradone e Via Cava del Gradone), il recupero di alcune delle altre Vie Cave, il restauro del Parco Orsini e il restauro di un ponte medioevale);
  • interventi di tipo diffuso (miglioramento aree boscate, recupero viabilità pedonale, ecc.);
  • interventi di tipo informativo (percorsi tematici, punti di sosta su visuali importanti, tabelloni descrittivi, ecc.).

1° Stralcio dei Lavori per Museo all’Aperto “Alberto Manzi” composto da Città dei Vivi, Centro Mostre e Servizi, Casa Arcaica, Capanna Protostorica, Via Cava del Gradone, Città dei Morti, Magazzino-Servizi igienici  e  Informazioni-Biglietteria, Corpi Illuminanti, Smaltimento delle acque meteoriche.

2° Stralcio dei Lavori per Museo all’Aperto “Alberto Manzi” composto da Interventi archeologici, nonché  recupero-ripristino Ponte Pinzuti e recupero Via Cava Poggio Cani  e Cartellonistica.

Il Progetto Preliminare e il Progetto Definitivo hanno riguardato  tutto il complesso ambientale e paesaggistico  nonché le risorse storiche ed archeologiche che circondano il centro storico di Pitigliano, ovvero le due valli  conformate dai corsi d’acqua del Lente e del Meleta e i rilievi di diretta pertinenza.

I Progetti Esecutivi per il 1° ed il 2° Stralcio si sono concentrati principalmente sul Museo Etrusco all’Aperto “Alberto Manzi” posto nell’area acquisita dal Comune di Pitigliano data la sua “centralità” rispetto a tutte le altre previsioni e in quanto “motore” dell’intero sistema turistico-ricreativo e di valorizzazione delle risorse.

I progetti del Museo all’Aperto “Alberto Manzi” ed il collegamento ad un gruppo di tombe poste in Loc. S.Giovanni, a loro volta oggetto di interventi di scavo e musealizzazione, gli interventi di valorizzazione di una Villa Romana posta nei pressi del Museo all’aperto, il recupero della Via Cava Poggio Cani, il restauro del ponte medievale del Mulino Pinzuti e la realizzazione di un sistema informativo-didattico tramite la predisposizione di cartellonistica esplicativa e di informazione connessa agli interventi, sono stati realizzati tra il 2000 ed il 2004.

PUBBLICAZIONI

Vallerini L., 2006, Paesaggi archeologici: l’Open Museum degli Etruschi a Pitigliano, in “Bollettino dell’Accademia degli Euteleti della Città di San Miniato” n.73/2006, Titivillus Ed., San Miniato (Pisa).

Pellegrini E., 2005, Gli Etruschi di Pitigliano- Guida al Museo Archeologico all’Aperto A.Manzi, Laurum Ed., Pitigliano (Grosseto).